La Federal Aviation Administration (FAA) ha formalmente sostituito il termine “Oggetto Volante Non Identificato” (UFO) con “Fenomeni Anomali Non Identificati” (UAP) nel suo manuale di controllo del traffico aereo, segnando un notevole aggiornamento procedurale che si allinea con la recente terminologia federale e il codice statunitense. Il cambiamento è stato evidenziato da Americani per la sicurezza aerospaziale (ASA) e il suo fondatore, ex pilota della Marina Ryan Gravesche ha elogiato la revisione come un passo avanti verso la trasparenza e il miglioramento delle relazioni sulla sicurezza aerea.
L’aggiornamento è stato rilasciato sotto Avviso FAA N 7110.800in vigore dal 26 ottobre 2025 e si applica a tutto il personale dell’Organizzazione del traffico aereo (ATO). L’avviso modifica due capitoli fondamentali dell’art Ordine FAA JO 7110.65il documento che disciplina le procedure di controllo del traffico aereo. Nello specifico, aggiorna il paragrafo 1-2-6, “Abbreviazioni”, e il paragrafo 9-8-1, “Generalità”, rimuovendo la parola ufo e introdurre UAP al suo posto.
(Nota del redattore: al momento della pubblicazione, la versione online dell’Ordine JO 7110.65 della FAA non riflette ancora le revisioni delineate nell’Avviso N 7110.800. La lingua aggiornata appare solo nell’avviso stesso, in attesa dell’incorporazione formale nel manuale.)
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Direttiva rivista della FAA
Il manuale aggiornato indica che i controllori devono ora:
“Informare il supervisore delle operazioni/CIC di qualsiasi attività di fenomeno anomalo non identificato (UAP)/fenomeno inspiegabile segnalato o osservato.”
La sezione fa inoltre riferimento all’Ordine FAA JO 7210.3, paragrafo 4-7-4, che affronta i canali di segnalazione formale per tali incidenti. Il cambiamento, sebbene procedurale, riflette un più ampio riconoscimento istituzionale degli UAP come legittima preoccupazione per la sicurezza aerea e la sicurezza nazionale.
La FAA ha spiegato le ragioni alla base dell’aggiornamento nella sezione “Contesto” dell’avviso:
“Il 22 dicembre 2022, il titolo 50 del Codice degli Stati Uniti (50 USC) sezione 3373, Istituzione dell’Ufficio per la risoluzione delle anomalie di tutti i domini, ha creato e definito il termine fenomeni anomali non identificati (UAP) che di fatto, per scopi governativi, ha sostituito il termine oggetto volante non identificato (UFO).”
“Di conseguenza, la FAA richiederà al controllo del traffico aereo (ATC) di notificare al team del coordinatore della sicurezza del traffico aereo (ATSC) delle operazioni di sicurezza tattica nazionale (NTSO) sulla Domestic Events Network (DEN) qualsiasi rapporto dei piloti o osservazione del personale del traffico aereo sull’attività UAP.”
Un cambiamento silenzioso ma notevole
Sebbene il cambiamento riguardi principalmente la terminologia e il chiarimento dei rapporti, segna la prima volta che la FAA ha esplicitamente legato le procedure UAP al quadro dell’All-Domain Anomaly Risoluzione Office (AARO) creato ai sensi della legge federale. Il riconoscimento degli UAP come “un potenziale problema di sicurezza nazionale” rappresenta un cambiamento sottile ma significativo nel modo in cui l’agenzia tratta tali rapporti.
Kevin Cortes, scrivendo per Americans for Safe Aerospace, descritto il cambiamento come uno sviluppo “tranquillo ma importante” che “colloca il reporting UAP all’interno del quadro di sicurezza fondamentale (della FAA), aggiungendo che “quando piloti e controllori possono documentare ciò che hanno visto senza paura o stigmatizzazione, tali informazioni diventano dati”.
Graves e ASA hanno costantemente sostenuto canali di segnalazione UAP standardizzati per garantire che le implicazioni sulla sicurezza e sulla sicurezza nazionale siano prese sul serio. L’organizzazione ha definito l’aggiornamento “un significativo passo avanti”, sottolineando che aiuta a normalizzare il reporting trasparente nella comunità aeronautica.
Contesto storico: i rapporti della FAA e degli UFO
Il Black Vault ha monitorato la politica della FAA sulle segnalazioni di UFO e UAP per più di due decenni. La precedente documentazione della FAA faceva riferimento a “oggetti volanti non identificati”, con rapporti a volte instradati attraverso canali non tradizionali, che includevano Bigelow Aerospace Advanced Space Studies (BAASS), durante lo stesso periodo la Defense Intelligence Agency gestiva il Programma di applicazioni per sistemi di armi aerospaziali avanzate (AAWSAP), in cui BAASS era l’appaltatore all’epoca aggiudicatario del programma.
Nel 2019, The Black Vault ha pubblicato un’indagine sulla precedente gestione degli avvistamenti UFO da parte della FAA e sul riconoscimento da parte dell’agenzia di mantenere un database contenente tali rapporti. Tale rapporto può essere esaminato qui:
Quelle precedenti relazioni con la FAA furono significative perché segnarono l’unico periodo in cui un’entità aerospaziale privata fu esistita segnalato da alcuni media che avevano collegamenti con la ricerca sugli UFO finanziata dal governo, furono esplicitamente menzionati nelle istruzioni di reporting della FAA.
Verso un reporting standardizzato e sicuro
L’ASA ha sottolineato che l’aggiornamento 2025 della FAA dovrebbe essere visto come parte di un movimento più ampio verso l’apertura, sostenuto dalla legislazione in sospeso. La legge sullo spazio aereo sicuro per gli americanipresentato al Congresso nel settembre 2025, mira a stabilire un sistema nazionale standardizzato per la segnalazione degli UAP da parte dei professionisti dell’aviazione, proteggere i dipendenti dalle ritorsioni e garantire la trasparenza nel processo di raccolta dei dati.
Secondo l’ASA, il cambiamento di politica della FAA “non è l’obiettivo finale” ma un passo fondamentale verso una “cultura della trasparenza” nella sicurezza dello spazio aereo statunitense.
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